Perchè produciamo rose solo da talea

La bellezza delle rose antiche è anche nella grande varietà di tipologie molto ben definite, una tea è molto diversa da una damascena, una gallica o una bourbon, non solo nei fiori o nel fogliame ma anche nel portamento.

Le rose innestata hanno tutte il tipico aspetto a V, per forza di cose, non avendo radici proprie iniziano a vegetare dalle gemme innestate e non dal terreno e si impostano su queste non dalle radici, spesso in orizzontale anche quando la pianta dovrebbe essere a sviluppo verticale.

La tecnica della coltivazione ad innesto tende quindi ad uniformare le varie tipologie ad un unico tipo di portamento snaturando la bellezza e la varietà delle rose.

Una rosa cinese è un cespuglio molto fitto e compatto, nella sua forma naturale decine di rami partono dal terreno per una larghezza che può arrivare a 50 centimetri ed oltre.

Una rosa portland è un arbusto verticale che parte da un ceppo centrale, dopo qualche tempo produce polloni che danno origine ad altri arbusti fino a generare una bella siepe fitta.

Così una gallica più aperta in alto, che può colonizzare un intero prato dalle sue radici, una damascena o un’alba.

Nelle rose innestate invece i polloni prodotti sono di “selvatico” e spesso, più vigorose della pianta acquistata, nel tempo finiscono per sostituirla se non sono continuamente strappati.

E’ facile trovare nelle aiuole e nei giardini piante di rosa canina, utilizzate per i cerpugli oppure banksia, indica major, laure davoust proprio perchè in passato erano utilizzate come porta innesti per le rampicanti.

Altro aspetto importante è la durata della pianta nel tempo, una rosa naturale si rigenera continuamente dalle proprie radici è praticamente una pianta sempre giovane, alba, gallica e damascena esistevano già in epoca romana, i nuovi polloni sostituisccono naturalmente quelli vecchi ed esauriti, può vivere per secoli.

Bisogna sottolineare inoltre un fattore legato alla natura del suolo, a prescindere dal tipo di terreno, la maggior quantità di terra ricca e fertile si trova nella parte alta dove si raccoglie l’humus naturale oltre al concime ed alla pacciamatura che si fa in autunno, è proprio per questo motivo che tutte le rose molto rifiorenti hanno per natura molte radici alte ed orizzontali; le rose selvatiche, ma anche molte non rifiorenti, ad esempio le alba, hanno soprattutto radici profonde che vanno a cercare l’umidità che serve alla pianta per superare periodi secchi anche lunghi.

E ancora, nella coltivazione delle piante in vaso è certamente preferibile una rosa non innestata, questa utilizzerà tutta la terra del contenitore, anche la parte alta e la parte superficiale, nel tempo non sarà necessario sostituire tutta la terra ed accorciare le radici, ma solo cambiare il vaso con uno più grande se la pianta sarà aumentata molto di dimensione.

Iniziamo a scegliere, raccogliere e mettere in terra le talee esclusivamente dalle piante madri presenti nel nostro roseto in autunno, ad aprile saranno già alte una ventina di centimetri ed oltre e già pronte ad essere invasate con la propria zolla di terra. In questo modo lo sviluppo vegetativo non sarà mai interrotto e a settembre saranno già grandi abbastanza per essere messe nel vaso grande o piantate in giardino.

Si dice che le rose innestate siano più vigorose in realtà sono solo più vecchie, hanno almeno due anni, uno per far crescere la pianta di selvatico, uno per far attecchire e sviluppare la nuova rosa, poi però, generalmente, la nuova pianta viene potata e messa a radici nude, spesso nei vivai sosta a lungo in buche con sabbia bagnata prima di essere rinvasata e la crescita viene, almeno temporaneamente interrotta.

Le nostre rose non interrompono mai la loro crescita, passano solo in un vaso più grande, proprio per questo da quest’anno nel nostro vivaio sono in vendita esclusivamente in zolla allo stesso prezzo della radice nuda. In questo modo l’attecchimento della pianta è assicurato. Messe in vaso o in terra  a primavera le piante saranno già grandi e vigorose. La maggipr parte dei vivai vende soltanto rose innestate perchè questa tecnica è funzionale alla produzione e al mercato che richiede grandi numeri e certezze nelle consegne, la produzione da talea è più laboriosa ma a noi interessa la qualità e la bellezza delle piante.

5 comments

  1. Questo articolo è molto interessante, ma io ho sempre saputo che non tutte le varietà si prestavano alla riproduzione da talea. Che in molti casi la pianta tende a essere gracile… Non è vero allora?

    1. La gran parte di rose prende bene da talea, solo alcune sono più restie ad attecchire, in genere quelle poco dense che possono perdere facilmente l’acqua, che siano gracili posso assicurare che non è vero, almeno le rose antiche di cui ci occupiamo, hanno semplicemente le radici di cui hanno bisogno.

    2. Molto interessante l’articolo letto. Vorrei sapere se avete un catalogo, anche on line, sarebbe utile nella scelta di nuove rose primaverili. Amo molto le rose semplici, possibilmente profumate.

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